I
E poi si svegliò il Gajo tra i Praelli
Si guardo da dentro e loro si salutarono Si guardò da fuori e si salutarono anche loro
Poi molte lune molti Risvegli molti Sguardi e molti Saluti
La vita non è altro che un cerchio
E poi si svegliò tra il Gajo e i Praelli
Si guardò dall’interno … Si guardò dall’esterno …
Poi sentì una fitta allo stomaco all’altezza di via Alta e le Ombre?
Poi sentì il suo sangue scorrere via Fornace, via Bosco Berizzi e il grigio Fiume?
La vita? Il cerchio?
E poi si diede un pizzicotto
Si chiese se per caso non stesse sognando
II
Ma
Forse in un futurista furore prese a idolatrare fra il Colmello e il Pojanon
E prese a tormentarsi
“Io devo perlustrare” Si disse “Ora devo osservare” Si ripeté “Ora io devo…” Si fermò
È infatti lì che notò qualcuno molto meno grande ma nella Sua stessa situazione
“Zero!” chiamò “Così non sono chiamato” “ ” “Vengo dalle Ombre” “chi ti fece” “Il grigio e veloce Fiume”
E riprese a idolatrare
“Ora devo perlustrare” Si disse “Io devo osservare” Si ripeté “Io ora devo…” “ ”
“perché?”
Perché?
III
A quel punto successe
Qualcosa parlò e qualcosa successe
“Perché sei indietro” Si stupì, si sentì le ginocchia cadere “Perché sei goffamente indietro” Si girò, l’adrenalina salì
“Non hanno bisogno di te se non come gnomone come orma per la loro zampa come scheletro del tuo corpo”
Ma
Si chiese nonostante tutto
Perché
Figura aprì la mano e gliela rivolse
Non ci vide più
“Ecco Il Perché” Disse
“Sei indietro, perché” Si girò, l’adrenalina saliva “Perché sei goffamente indietro” Si stupì, si sentì le ginocchia cedere come le fossero comparse dal nulla via della Costituzione
Corse.
IV
Ora la futurista idolatria era in pieno controllo
Figura, l’Idolo, il Simulacro
E continuò
rotolò, incespicò, cadde, Il Gajo, i Praelli si rialzò, corse, Inutili accelerando, Davanti al Bagliore senza scrupoli, letale,
Zero, Fossa Storta incespicò, cadde, rotolò A57, A27, A4 corse, si rialzò Non c’è Tempo
accelerando la Calma è da vecchi letale, senza scrupoli
Il Bagliore L’Accelerazione L’Accecamento L’Ebrezza
Non c’è tempo
Figura, l’Idolo, il Simulacro
E preso dal Bagliore reincontrò
Chi?
“Dove corri?”